Patologia
Esami diagnostici
Esame del campo visivo
L'esame del campo visivo misura quanto è ampia l'area che ogni occhio riesce a vedere e quanto è sensibile la retina agli stimoli luminosi. È fondamentale per diagnosticare e seguire nel tempo il glaucoma.
- Metodo
- Perimetria computerizzata
- Durata
- Circa 10-15 minuti
- Uso principale
- Glaucoma e malattie del nervo ottico
Cos'è l'esame del campo visivo
Il campo visivo è la porzione di spazio che vediamo tenendo lo sguardo fisso in un punto. L'esame quantifica la sensibilità della retina agli stimoli luminosi e ne rileva gli eventuali difetti, per capire con precisione se, e di quanto, l'area di visione si è ridotta.
Il metodo più utilizzato è la perimetria computerizzata: le diverse aree del campo visivo vengono esaminate una alla volta, presentando stimoli luminosi di diversa intensità.

A cosa serve
- diagnosticare il glaucoma e controllarne l'evoluzione nel tempo: il danno al nervo ottico riduce il campo visivo prima che il paziente se ne accorga;
- studiare le malattie del nervo ottico e della retina;
- valutare alcune patologie neurologiche che interessano le vie visive;
- certificazioni, per esempio per il rinnovo di alcune patenti di guida.
Come si svolge
- PosizioneIl paziente appoggia il mento all'interno dello strumento, con un occhio coperto, e fissa una luce al centro della cupola.
- StimoliNella cupola compaiono piccole luci di intensità diversa, in punti diversi: ogni volta che se ne vede una, si preme un pulsante.
- RisultatoAl termine lo strumento elabora una mappa grafica della porzione di spazio che l'occhio è riuscito a percepire, che viene valutata dall'oculista.
Il consiglio è di restare rilassati e non cercare le luci con lo sguardo: è normale non vederle tutte, perché lo strumento cerca proprio il limite della sensibilità. Se si usano occhiali per vicino è bene portarli.
Domande frequenti
Cosa succede se non vedo alcune luci?
È normale: lo strumento cerca proprio il limite della sensibilità e presenta anche stimoli molto deboli. L'importante è restare rilassati e fissare sempre il punto centrale.
Ogni quanto va ripetuto nel glaucoma?
La frequenza la stabilisce l'oculista, di solito una o due volte l'anno, per confrontare i risultati nel tempo.