Patologia
Esami diagnostici
Pachimetria corneale
La pachimetria misura lo spessore della cornea. È un esame rapido e fondamentale prima della chirurgia refrattiva, nel cheratocono e per interpretare correttamente la pressione oculare nel glaucoma.
- Durata
- Pochi secondi per occhio
- Spessore medio
- Circa mezzo millimetro
- Quando serve
- Laser, cheratocono, glaucoma
Cos'è la pachimetria
La cornea è spessa al centro circa mezzo millimetro, ma questo valore varia da persona a persona. La pachimetria ne misura lo spessore, al centro e nelle diverse zone, con strumenti ottici senza contatto o con una piccola sonda a ultrasuoni dopo un collirio anestetico.
A cosa serve
- prima della chirurgia refrattiva: il laser asporta tessuto corneale, quindi la cornea deve avere uno spessore sufficiente. La pachimetria aiuta a scegliere tra PRK e FemtoLASIK e a escludere i pazienti non idonei;
- nel glaucoma: una cornea sottile fa sembrare la pressione oculare più bassa di quella reale, una cornea spessa più alta. Conoscere lo spessore permette di interpretare correttamente la misura;
- nel cheratocono: documenta l'assottigliamento della cornea e verifica che sia possibile il cross-linking;
- nelle altre malattie della cornea e prima degli interventi di chirurgia corneale.
Come si svolge
Con la tecnica ottica il paziente fissa una luce per pochi secondi, senza alcun contatto. Con la tecnica a ultrasuoni si instilla prima un collirio anestetico e la sonda sfiora per un istante la cornea: l'esame non è doloroso. Dopo la pachimetria si può tornare subito alle proprie attività.
Domande frequenti
Perché lo spessore della cornea conta nel glaucoma?
Perché influenza la misura della pressione oculare: una cornea sottile la fa sembrare più bassa del reale, una spessa più alta.
L'esame richiede preparazione?
No. Se si portano lenti a contatto può essere chiesto di toglierle prima dell'esame.