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Occhio secco: perché in inverno peggiora e come si cura

Bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, rossore e, paradossalmente, lacrimazione eccessiva: sono i segnali tipici della sindrome dell’occhio secco, un disturbo molto diffuso che nei mesi freddi tende a peggiorare.

Il riscaldamento abbassa l’umidità degli ambienti, il vento e il freddo aumentano l’evaporazione delle lacrime e le molte ore davanti a computer e smartphone riducono la frequenza con cui sbattiamo le palpebre. Il risultato è una superficie oculare meno protetta e più irritata.

Qualche accorgimento quotidiano

  • fare pause regolari quando si lavora al computer, distogliendo lo sguardo dallo schermo;
  • mantenere un’adeguata umidità negli ambienti ed evitare getti d’aria diretti sul viso;
  • bere a sufficienza durante la giornata;
  • usare lacrime artificiali e colliri solo su indicazione dell’oculista.

Quando i sintomi sono persistenti è importante individuarne la causa: spesso alla base c’è un malfunzionamento delle ghiandole di Meibomio, che producono la componente oleosa delle lacrime. In questi casi è possibile ricorrere al trattamento con luce pulsata (IPL), personalizzato in base ai sintomi del paziente.

Se gli occhi sono spesso arrossati e irritati, una visita oculistica permette di capire l’origine del disturbo e impostare la terapia più adatta.


18/11/2025