Cataratta: quando è il momento di intervenire
All’interno dell’occhio c’è una piccola lente naturale, il cristallino. Con il passare degli anni può perdere la sua trasparenza: è la cataratta, una condizione molto comune dopo i 60 anni che rende la vista progressivamente annebbiata.
I segnali più frequenti
- visione offuscata, come attraverso un vetro appannato;
- colori meno brillanti;
- abbagliamento con il sole o con i fari delle auto, soprattutto di notte;
- frequenti cambi di gradazione degli occhiali.
Quando operarsi
Non esiste un momento uguale per tutti: in genere si interviene quando la cataratta inizia a limitare le attività quotidiane, come leggere, guidare o lavorare. Non è necessario aspettare che sia “matura”. La decisione viene presa insieme all’oculista, sulla base della visita e delle esigenze del paziente.
L’intervento consiste nella sostituzione del cristallino opacizzato con una lente artificiale. Per calcolare con precisione la lente più adatta si esegue la biometria ottica laser no-contact, un esame rapido e indolore disponibile in clinica.
A distanza di tempo dall’intervento può comparire un nuovo annebbiamento, la cosiddetta cataratta secondaria, dovuta all’opacizzazione della capsula su cui poggia la lente artificiale: si risolve con un breve trattamento ambulatoriale con YAG laser.
Approfondisci nella nostra scheda sulla cataratta.
14/07/2026
